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13.9.18

Pictures from an Exposition

Pictures from an Exposition: Visualizing the 1893 World's Fair: una bella mostra sulla Worlds Fair del 1893, "Featuring works of art and ephemera from the Newberry’s extensive collection of exposition materials, Pictures from an Exposition explores the fair’s tremendous power of attraction, both at the time of its presentation and through history into the present, for both those who attended and those who experienced it from afar", alla Newberry Library di Chicago dal 28 settembre al 31 dicembre. 

23.4.13

Chicago

Tre nuovi libri su Chicago: The Third Coast: When Chicago Built the American Dream, di Thomas Dyja (Penguin Press); Golden: How Rod Blagojevich Talked Himself OOut of the Governor's Office and Into Prison, di Jeff Coen e John Chase (Chicago Review Press), e You Were Never in Chicago, di Neil Steinberg (The University of Chicago Press). nytbr.

15.8.11

Chicago, giorno 33

C'è chi arriva e chi - noi - parte. Ho amato molto Chicago. Mi è piaciuto lavorare in biblioteca, camminare per la città, infilarmi in una delle tante storie urbane. Ho conosciuto gente interessante, intelligente, stimolante, buffa, divertente, appiccicosa, chiacchierona, pasticciona... Ho allacciato rapporti di lavoro. Mi propongo di tornare. 
Ora lascio Chicago e il progetto di ricerca e da domani riprenderò i vari altri progetti italiani che sono rimasti fin troppo sospesi. 
Mi prenderò anche una breve vacanza da usalibri. 
Ripartirò con gli aggiornamenti all'inizio di settembre.

Chicago, notte 32


13.8.11

Chicago, giorno 31

Ultimi, anzi ultimissimi, giorni. Mi concedo un cliché.

Chicago, giorno 30

I migliori hot-dog di Chicago, e la migliore torta al cioccolato. Portillo's, su Ontario (tutto è su Ontario) e Clark.

12.8.11

Chicago, giorno 29

Cubs vs Washington Nationals. 

Go Cubs go
Go Cubs Go
Hey Chicago, what do you say
the Cubs are gonna win today

10.8.11

Chicago, giorno 28

Anche Chicago ha la sua Chinatown, che ha inghiottitto quasi del tutto la sua Little Italy.

Chicago, giorno 27

Al concerto jazz del martedì pomeriggio sul terrazzo del Museo di arte contemporanea questa settimana c'era una simpatica band di ragazze. La violoncellista è Tomeka Reid, piuttosto nota a Chicago.

8.8.11

Chicago, giorno 26

Power Plant di Mies van der Rohe , nei pressi dell'IIT (Illinois Institute of Technology), a sud della città, in una giornata piuttosto tempestosa.

Chicago, giorno 25

Jazz del gruppo AACM GBME al Southside Community Art Center a Bronzeville. Un'esperienza forte, emozionante.

6.8.11

Chicago, giorno 24

Very gloomy day. At the library, of course.
Ma il progetto sta prendendo forma e mi sta appassionando. Ho finito l'autobiografia di Harriet Monroe, una figura di intellettuale molto forte e non facilmente classificabile.

5.8.11

Chicago, giorno 23

Trompe l'oeil, tra Dearborn e Division.

Chicago, giorno 22

Valentina che suona nel parco vicino a casa, Washington Square, di fronte alla Newberry Library. Ha attirato l'attenzione dei vari bums che ci bivaccano, di uno dei numerosi cagnolini, e di un gruppetto di bambini.

4.8.11

Chicago, giorno 21

Periferia industriale sulla via per l'areoporto, dove siamo andati a prendere nostra figlia Valentina e un'amica.

3.8.11

Chicago, giorno 20

Whole Foods, su Huron e State, è il nostro supermercato. C'è di tutto e di più, e tutto è assolutamente sano, biologico, senza additivi, e  soprattutto no parabens. Il famoso parabene che in Italia è ancora permesso ed è un po' ovunque.

1.8.11

Chicago, giorno 19

Ancora il Sofitel, ma questa volta fotografato (male, ahimé) da terra, tra Chestnut e Rush. E' quello a destra con la faccia triangolare. Progettato da Jean-Paul Viguier, è uno dei grattacieli che preferisco.

31.7.11

Chicago, giorno 18

A spasso per Graceland Cemetery, stamattina presto (perché fa di nuovo un gran caldo), tra le tombe dei grandi che hanno fatto Chicago. Ci sono anche gli architetti, naturalmente, sepolti o artefici di monumenti funerari. Nella foto, la tomba di Sullivan.

30.7.11

Chicago, giorno 17

Passeggiando per l'Old City, la zona vecchia della città, che si è sviluppata dopo il grande incendio del 1871 soprattutto grazie ad attività inustriali e commerciali di immigrati tedeschi. Ora invece è un neighboughrood residenziale molto carino, abitatao in gran parte da Latinos. Qui di fianco un ristorante messicano chic e buono, Adobo Grill.



Questa è la vetrina della più vecchia rivendita di vini e liquori di Chicago, The House of Glunz, 1206 North Wells Street. Risale al 1888 e, apparentemente, è rimasta come allora. 

29.7.11

Chicago, giorno 16

Biblioteca, biblioteca, biblioteca. Sei ore al giorno, tutti i giorni.
Negli archivi di Ben Hecht ho trovato questa foto carina della figlia di Ben Hecht e Rose Caylor. Da notare la sofisticata nonchalance con cui gli Hechts usano l'Oscar come fermaporta.